Un macchinista rivela perché i treni non hanno cinture di sicurezza

un macchinista svela i motivi per cui i treni non sono dotati di cinture di sicurezza, offrendo una prospettiva unica sulla sicurezza ferroviaria.

La questione della sicurezza a bordo dei treni è tornata d’attualità dopo una serie di tragici incidenti avvenuti recentemente in Spagna, dove diversi treni hanno subito deragliamenti e collisioni, causando pesanti perdite umane. In questo contesto, molti si sono chiesti perché i treni non siano dotati di cinture di sicurezza, un dispositivo presupposto fondamentale nei mezzi di trasporto come auto e aerei. La risposta è, però, più complessa di quanto si possa immaginare. Le normative internazionali sconsigliano l’uso delle cinture di sicurezza sui treni proprio perché potrebbero rivelarsi più pericolose in caso di incidente. Questo articolo esplora i motivi ingegneristici e di sicurezza che giustificano questa differenza, e come il design dei treni stesso funzioni come un sistema di protezione passiva, creando un ambiente sicuro per i passeggeri.

Motivi ingegneristici dietro l’assenza di cinture di sicurezza

La prima ragione per cui i treni non hanno cinture di sicurezza è legata alla fisica degli incidenti ferroviari. Un treno, a differenza di un’automobile, ha una massa molto maggiore e la decelerazione in caso di collisione avviene in modo più graduale. Questo riduce il rischio di espulsione dei passeggeri, poiché l’energia dell’impatto viene dissipata su una distanza maggiore.

La compartimentazione come strategia di protezione

Invece di utilizzare cinture, i treni adottano un approccio di compartimentazione. Questo significa che gli interni delle carrozze sono progettati per funzionare come un guscio protettivo, con sedili alti e distanze calcolate per assorbire l’energia in caso di urto. In un impatto, i passeggeri tendono a spostarsi in avanti, ma sono contenuti dal movimento verso lo schienale del sedile di fronte, il quale è progettato per deformarsi in un modo controllato e ridurre l’impatto.

Sicurezza segnalata da studi internazionali

Studi condotti dalla Rail Safety & Standards Board del Regno Unito hanno evidenziato che, contrariamente a quanto avviene in auto, l’uso delle cinture di sicurezza nei treni può addirittura aumentare il rischio di lesioni. La progettazione delle carrozze tiene conto di vari scenari di incidente, cercando di offrire ogni possibile forma di sicurezza

La sicurezza passiva nei treni

La verità è che i treni sono già uno dei mezzi di trasporto più sicuri. Secondo un’indagine della Commissione Europea, il treno presenta una media di 0,99 decessi ogni miliardo di chilometri percorsi, circa 28 volte inferiore rispetto alle automobili. In questo contesto, l’assenza di cinture è, infatti, una scelta consapevole che combatte contro il rischio di lesioni ulteriori, favorendo una rapida evacuazione in caso di emergenza.

Responsabilità e prevenzione negli incidenti ferroviari

Le normative vigenti in tema di sicurezza ferroviaria stabiliscono chiaramente che responsabilità e prevenzione debbano essere al centro della progettazione dei treni. Gli ingegneri cercano di creare spazi di sicurezza che non dipendano esclusivamente da dispositivi individuali, come le cinture di sicurezza, bensì da un’interazione armoniosa fra progettazione e comportamento dei passeggeri.

Un futuro più sicuro per il trasporto pubblico

Mentre si discute su come migliorare continuamente la sicurezza nel trasporto pubblico, è fondamentale considerare che l’assenza di cinture di sicurezza rappresenta una scelta studiata e pianificata, sostenuta da prove scientifiche solide. Con il continuo sviluppo delle tecnologie e delle pratiche di sicurezza, i treni continueranno a essere uno dei mezzi di trasporto più orientati alla prevenzione e alla sicurezza.

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